A te

25/10/2016

Non di rado i ricordi si affacciano di nuovo alla mente.

Struggenti, fanno male, e prepotenti. Come la speranza che avevo di riabbracciarti ancora.

È forte, non può essere così. A noi non succede. Ora chiama e ci dice “è tutto apposto”.

E invece non fosti tu a chiamare.

 

Tutto cambia. Niente è più come prima.

 

Fanno male.

Le urla strazianti e le lacrime, di chi sino ad allora credevi invincibile.

E hai dovuto consolare dicendo “basta, dai, vedrai che passa”.

E invece nulla passa.

 

Il tempo passa.

 

Ma il dolore e l’amore, quelli restano. Per sempre.

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