Pensieri e parole
Le occasioni perdute / 06/03/2017

E poi sono i pensieri a fluttuare. Costanti. Si insinuano nella mente senza che tu possa o riesca fermarli. Loro sono là. Già di primo mattino s’inerpicano dentro come delle piccole farfalle in attesa che il loro bozzolo si schiuda. fanno fatica, ma restano aggrappati in attesa di volare via e scivolare in lunghi soliloqui della mente che solo al bocca riesce a fermare.   (Le occasioni perdute)

Lasciati andare
Le occasioni perdute / 22/11/2016

Guardavo dalla finestra e ciò che vedevo era aria. Libera. Stare chiusa qui mi rendeva nervosa ma non potevo fare altrimenti. La pioggia cadeva sul terreno come lacrime, che rigavano il viso del cielo. Nessuna scusa ormai, solo tristi ricordi affollavano la mia mente. Lasciati andare. Piangere era la mia libertà. Ora che non avevo più gambe per fuggire via. Il tempo stringeva e la mente vagava da una vacanza all’altra, da una persona a un’altra, da una vita a un’altra. Lasciati andare. Era quello che mi diceva il mio cuore. Lasciati andare. Inutile continuare a fingere che tutto fosse normale. Niente lo era. A sedici anni non hai voglia di chiudere il tuo libro per sempre. Ma questo era ciò che a breve sarebbe accaduto. Il tempo stringe. Il tempo è tiranno. Il tempo per me è finito. Lasciati andare. (da Le occasioni perdute) <

Foglie
Le occasioni perdute / 26/09/2016

Foglie ormai secche cadono dagli alberi. Danzano appena, aiutate dalle mani di una timida brezza, per poi cadere sulla strada. Un’auto passa e le fa volare. Ricadono, di nuovo, danzanti sul marciapiede. Un bambino passa e, divertito, le fa scricchiolare sotto il suo piedino, più piccolo della foglia stessa. Povere foglie. Con il loro destino così misero e breve. Ma loro lo sanno e si organizzano. Rimangono verdi e rigogliose per tutto il tempo. Solo quando sentono che l’albero le vuole abbandonare allora si affidano a colori più tristi. È il loro modo per dire all’albero “ehi guardami!hai visto che stai combinando? Ero la foglia più bella e verde di tutte…e ora sono diventata gialla e secca e non ho più la forza nemmeno di trattenerti”. Fanno bene le foglie. Non sono come noi, loro. Loro insistono e glielo dimostrano all’albero che sono verdi solo per loro. Le foglie non dimenticano. Siamo noi a fingere. Godiamo degli attimi e poi li lasciamo andare via quando ancora siamo verdi e freschi. Non diventiamo gialli. O meglio, il nostro essere giallo e secco non verrà mai mostrato a nessuno. Fuori tutti verdi e luminosi. Dentro gialli, secchi e persi. Ma avete mai…

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