La Ferocia – Nicola Lagioia

05/08/2015
TITOLO: La Ferocia

AUTORE: Nicola Lagioia

GENERE: Romanzo

VOTO: ♥♥♥♥/♥♥♥♥♥

“Quando moriva un sedicenne, talvolta anche un ventenne le chiese erano invase da questo esercito di ragazzini e ragazzine. Non si erano mai spinti oltre l’acquasantiera dal giorno della Cresima, e non sarebbero tornati per molto tempo. Una languida rabbiosa carica di corpi in fiore. Non c’era santa che pareggiasse il profumo di frutta e sudore di una quattordicenne in lacrime per la scomparsa di un’amica. (…) Quando ad andarsene erano i sessantenni, accorrevano i colleghi di lavoro. I novantenni erano specializzati nel trascinarsi dietro interi paesi. Ma erano i trentenni la tragedia. I trentacinquenni, non di rado i quarantenni. non c’erano colleghi di lavoro, perché spesso non c’era un lavoro. E quando il lavoro c’era, i colleghi erano troppo impegnati nella lotta per la sopravvivenza. Gli amici – quelli veri, quelli che un tempo lo erano stati – erano lontani, persi nelle città del Nord, dentro i pantani delle loro vite. Forse la notizia era arrivata anche a loro, e il cordoglio, provocava minuscole torsioni nelle fiamme delle candele elettriche. Cosi, in quei casi, il corpo restava alla mercé della famiglia. Col risultato, o la beffa, che a gestirlo erano coloro contro cui il morto doveva aver lottato per emanciparsi quando era in vita. (…)”      

Questa la pagina, a mio avviso, più esemplare di questo capolavoro, Premio Strega 2015, di Nicola Lagioia. Parola secche, asciutte, dette quasi a ferire chi in quel momento pensa “ma va, non è vero…” e invece si sofferma due minuti in più a pensare che è proprio così. La vita prima. La morte dopo. E tutto continua. Sino a che qualcuno, magari un fratello, scava nel profondo del problema e cerca di far crollare (ci riesce?) tutto il castello di menzogne, ricatti, detti e non detti, di una famiglia quasi perfetta. Che perfetta non lo è mai stata alla fine. Tradimenti, falsità, droga, alcol, ricatti, sequestri. E poca sincerità. Mai la verità. Quella che invece Lagioia con il suo scrivere cosi essenziale e diretto. Con le sue parole che ti entrano dentro e che non riesci a dimenticare, perchè ti serviranno per la pagina successiva e per quella dopo. Come nella vita. E’ tutto un susseguirsi di azioni, e di persone che si incontrano e si scontrano, sino a che non saranno i pezzi di quel puzzle che tu vorresti fosse un paesaggio di montagna o una bella spiaggia dorata. E invece l’immagine rivela il marciume del mondo che viviamo ma che fatichiamo o forse non vogliamo capire. Lontano dagli occhi , lontano dal cuore. Forse.

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2 commenti

  • Annina 05/08/2015a10:45 PM

    Incuriosire il lettore e portarlo alla scelta di quel libro… Causa o effetto delle tue recensioni…
    Ottimo lavoro Mary..

    • marymarinella 05/08/2015a10:46 PM

      L’obiettivo sarebbe quello…per fortuna per qualcuno lo raggiungo :))

Ciao! ecco che ne penso..

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