Foglie

26/09/2016

Foglie ormai secche cadono dagli alberi. Danzano appena, aiutate dalle mani di una timida brezza, per poi cadere sulla strada. Un’auto passa e le fa volare. Ricadono, di nuovo, danzanti sul marciapiede. Un bambino passa e, divertito, le fa scricchiolare sotto il suo piedino, più piccolo della foglia stessa. Povere foglie. Con il loro destino così misero e breve.

Ma loro lo sanno e si organizzano. Rimangono verdi e rigogliose per tutto il tempo. Solo quando sentono che l’albero le vuole abbandonare allora si affidano a colori più tristi. È il loro modo per dire all’albero “ehi guardami!hai visto che stai combinando? Ero la foglia più bella e verde di tutte…e ora sono diventata gialla e secca e non ho più la forza nemmeno di trattenerti”. Fanno bene le foglie. Non sono come noi, loro. Loro insistono e glielo dimostrano all’albero che sono verdi solo per loro. Le foglie non dimenticano.

Siamo noi a fingere. Godiamo degli attimi e poi li lasciamo andare via quando ancora siamo verdi e freschi. Non diventiamo gialli. O meglio, il nostro essere giallo e secco non verrà mai mostrato a nessuno. Fuori tutti verdi e luminosi. Dentro gialli, secchi e persi. Ma avete mai visto una foglia verde che cade da sola dall’albero?

(Le occasioni perdute)




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