A te
poesia / 25/10/2016

Non di rado i ricordi si affacciano di nuovo alla mente. Struggenti, fanno male, e prepotenti. Come la speranza che avevo di riabbracciarti ancora. È forte, non può essere così. A noi non succede. Ora chiama e ci dice “è tutto apposto”. E invece non fosti tu a chiamare.   Tutto cambia. Niente è più come prima.   Fanno male. Le urla strazianti e le lacrime, di chi sino ad allora credevi invincibile. E hai dovuto consolare dicendo “basta, dai, vedrai che passa”. E invece nulla passa.   Il tempo passa.   Ma il dolore e l’amore, quelli restano. Per sempre.

Foglie
Le occasioni perdute / 26/09/2016

Foglie ormai secche cadono dagli alberi. Danzano appena, aiutate dalle mani di una timida brezza, per poi cadere sulla strada. Un’auto passa e le fa volare. Ricadono, di nuovo, danzanti sul marciapiede. Un bambino passa e, divertito, le fa scricchiolare sotto il suo piedino, più piccolo della foglia stessa. Povere foglie. Con il loro destino così misero e breve. Ma loro lo sanno e si organizzano. Rimangono verdi e rigogliose per tutto il tempo. Solo quando sentono che l’albero le vuole abbandonare allora si affidano a colori più tristi. È il loro modo per dire all’albero “ehi guardami!hai visto che stai combinando? Ero la foglia più bella e verde di tutte…e ora sono diventata gialla e secca e non ho più la forza nemmeno di trattenerti”. Fanno bene le foglie. Non sono come noi, loro. Loro insistono e glielo dimostrano all’albero che sono verdi solo per loro. Le foglie non dimenticano. Siamo noi a fingere. Godiamo degli attimi e poi li lasciamo andare via quando ancora siamo verdi e freschi. Non diventiamo gialli. O meglio, il nostro essere giallo e secco non verrà mai mostrato a nessuno. Fuori tutti verdi e luminosi. Dentro gialli, secchi e persi. Ma avete mai…

*Senza titolo*
poesia / 14/09/2016

Ridevamo dei nostri giorni perché sapevamo che non sarebbero tornati. Amavamo. Ma ancor di più, soffrivamo. Cavalli alati si inseguivano nella notte, scalpitando nel vento, leggiadri. La pioggia portava via gli aliti di vento che solleticavano i nostri volti. Ancora una volta. Ancora una parola. Le foglie, arancioni, già secche, rotolavano sul bordo della strada e noi ridevamo nel sentirle crepitare. Ma eravamo noi a scricchiolare sotto i nostri stessi, pesanti, passi. Non più ali leggiadre ma duri zoccoli ci schiacciavano, e noi, noi, respiravamo appena.  

Alte temperature 
poesia / 05/09/2016

Strani pensieri affollano la mente, arrivano in gola e fanno a gara a uscire dalle oscure cave della bocca. Esplodo! Esplodo! Anime danzanti che ardono, lievi piume che ondeggiano e respirano l’aria che vive. Siamo occhi che guardano, spiano, illudono. Siamo mani che accarezzano e percuotono. Lasciamo ferite aperte che s’infettano sotto la pioggia struggente. Siamo occhi che guardano, spiano, illudono. Siamo anime che ballano sotto i raggi cocenti del sole.    

Chiudi gli occhi
poesia / 16/08/2016

Tutto poi passa. Ma ora ciò che passa è il tempo. Passano le ore e passano i giorni. Passano le estati, e lasciano il posto alla fredda rugiada e alle foglie cadenti. Passeranno gli inverni, freddi e solitari. E arriveranno nuove primavere e nuovi soli che con i raggi scalderanno la nostra pelle. Passano le occasioni. Rimangono le passioni. Corpi ancora caldi e parole al vento. Ricordi sbiaditi e dimenticati con la forza. I baci rimasti sospesi nelle labbra incerte e le parole non dette lette in quegli occhi ardenti d’amore. 

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