Il Silenzio
poesia / 12/06/2017

L’impressione che il silenzio ci salvi, è mera illusione. Il silenzio è per chi non ha coraggio, per chi non affronta le proprie paure. Il silenzio è per chi ha tanto da dire ma non dice. Il silenzio è solo per chi non può più dire.   Troppe le bocche che parlano, ma nessuna mai dice davvero.    

Fanciulla
poesia / 14/05/2017

Una sola carezza, la tua mano trepidante. In attesa. Poi il volo. Non una, ma mille. Volteggiavano. E l’aria si colorava di uno e mille splendidi colori.

Ciò che non hai capito
poesia / 18/03/2017

Ciò che non hai capito erano i respiri. I respiri caldi nella tua stessa aria. I respiri ansimati che attendevano solo una parola. La tua.   Ciò che non hai capito erano i sorrisi. Talvolta stupidi, da bambina, emozionati nel perdersi dentro i tuoi occhi. Sorrisi di donna, timidi, speranzosi.   Ciò che non hai capito erano i silenzi. Radi o prolungati, urlavano bisogni, ansie, paure. Urlavano amore.   Ciò che non hai capito ero io. Sognante e desiderosa. Donna illusa e persa. Donna viva. Donna da vivere.

Lasciati andare
Le occasioni perdute / 22/11/2016

Guardavo dalla finestra e ciò che vedevo era aria. Libera. Stare chiusa qui mi rendeva nervosa ma non potevo fare altrimenti. La pioggia cadeva sul terreno come lacrime, che rigavano il viso del cielo. Nessuna scusa ormai, solo tristi ricordi affollavano la mia mente. Lasciati andare. Piangere era la mia libertà. Ora che non avevo più gambe per fuggire via. Il tempo stringeva e la mente vagava da una vacanza all’altra, da una persona a un’altra, da una vita a un’altra. Lasciati andare. Era quello che mi diceva il mio cuore. Lasciati andare. Inutile continuare a fingere che tutto fosse normale. Niente lo era. A sedici anni non hai voglia di chiudere il tuo libro per sempre. Ma questo era ciò che a breve sarebbe accaduto. Il tempo stringe. Il tempo è tiranno. Il tempo per me è finito. Lasciati andare. (da Le occasioni perdute) <

A te
poesia / 25/10/2016

Non di rado i ricordi si affacciano di nuovo alla mente. Struggenti, fanno male, e prepotenti. Come la speranza che avevo di riabbracciarti ancora. È forte, non può essere così. A noi non succede. Ora chiama e ci dice “è tutto apposto”. E invece non fosti tu a chiamare.   Tutto cambia. Niente è più come prima.   Fanno male. Le urla strazianti e le lacrime, di chi sino ad allora credevi invincibile. E hai dovuto consolare dicendo “basta, dai, vedrai che passa”. E invece nulla passa.   Il tempo passa.   Ma il dolore e l’amore, quelli restano. Per sempre.

Madre Terra
poesia / 04/08/2016

Il rumore assordante del tuo silenzio rimbomba nella mie orecchie ormai stanche. Un fulmine ha squarciato il cielo e con la stessa forza è fuggito. La terra calda risuona il passo di danza e profuma di gocce ribelli.      

Era lì
poesia / 22/05/2016

Era lì. Per terra. Si logorava nel suo ultimo dolore. La sua bocca esalava un fumo di colore intenso. Poi niente. Il silenzio. Soltanto un acre odore nell’aria e un leggero movimento provocato da un misero alito di vento.    

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